Vinarius - Associazione Enoteche Italiane
 
Notizie & News
Appuntamenti
Comunicati
Area Soci


Faccia a faccia sul Brunello Aula Magna storica  dell’Università degli Studi di Siena
LA REGISTRAZIONE DI TUTTO L'EVENTO <A href="mms://streaming.intoscana.it/wmtencoder/live.wmv">Visualizza con Windows Media Player</A>

CERCA NEL SITO
Ricerca avanzata
ISCRIZIONE NEWSLETTER
Nome
Email
Tutte le novità Vinarius nella tua casella di posta.


Vinarius fotogallery
Vinarius a Brindisi
Vinarius a Bri...

A TUTTI I SOCI: inviate le vostre foto via email a foto@vinarius.it verranno subito pubblicate.


 NEWS & NOVITA


Da VinoVip a Cortina un'idea di tutto quello che si deve fare per fronteggiare la crisi
Ma i grandi produttori segnano il passo e non si pronunciano

Organizzata dalla prestigiosa rivista Civiltà del Bere in partnership con VeronaFiere Vinitaly, si è svolta a Cortina d’Ampezzo la 7^ edizione di VinoVip, manifestazione che raccoglie il gotha delle aziende produttrici italiane creando una ghiotta occasione di riflessione e degustazione sui temi più caldi del mondo vinicolo. Quest’anno il focus era sulla crisi mondiale che attanaglia il settore e per questo è stato organizzato un interessante Convegno dal titolo “Change Over”, ovvero nulla sarà più come prima. Tema impegnativo, che è stato abilmente introdotto e regolato dall’opinionista televisivo Paolo del Debbio che ha intervistato il Prof. Francesco Forte, economista ed ex Ministro della Repubblica Italiana, il Dr. Tomba, consulente e responsabile della Banca Veneta del settore Sviluppo Imprese e l’Ing. Fòffani, consulente aziendale e produttore, seguiti poi da Gianni Zonin, Piero Antinori, Diego Planeta. Il quadro economico che è stato tratteggiato indica chiaramente che il mercato mondiale sta cambiando in modo sostanziale; i tradizionali sbocchi commerciali dei vini italiani, rappresentati soprattutto dagli Stati Uniti e da diversi paesi europei a cominciare dalla Germania, sono in netta trasformazione: dopo anni di economia accelerata, negli Usa la crisi provoca un riallineamento dei consumi verso prodotti essenziali, con una minore propensione al consumo, i nuovi potenziali clienti saranno da educare al gusto ma risulteranno sensibili a proposte coerenti con l’identità del prodotto e un suo giusto valore commerciale. Vale a dire che la bolla speculativa su vini a prezzi troppo alti o troppo bassi sta terminando perché i nuovi consumatori sapranno scegliere con criteri nuovi ispirati da una maggiore parsimonia e da una maggiore consapevolezza. I nuovi mercati delle zone emergenti del mondo godranno di una espansione dei prezzi agricoli per l’aumento della domanda in questo senso, ma serviranno politiche qualitative e culturali anche in questo caso, piuttosto che operazioni commerciali massicce. Cambia il quadro culturale nell’area del dollaro: certe griffe cessano di essere status symbols e si accede a paradigmi di consumi più misurati e meno effimeri; le esportazioni italiane sono molto differenziate e potranno riallocarsi su mercati europei ed asiatici con interessanti performance purchè si inverta la tendenza alla quantità e si avvii una politica di penetrazione più riconoscibile come propriamente italiana.. Importante è considerare che nel mondo si registra un complessivo aumento della produzione di vino a fronte di un generato calo dei consumi: è evidente che questo impone una riflessione, soprattutto ai paesi europei storicamente dediti alla produzione e che ora sono più esposti alla diversificazione della offerta mondiale e alla frammentazione della domanda. I produttori storici italiani, rappresentati da Zonin, Antinori, Planeta, Frescobaldi, Mazzei e altri, hanno affermato il proprio impegno ad aggiornarsi, anche se non sono emerse dichiarazioni pregnanti e illuminanti sulle strategie che queste aziende da milioni di numeri intraprenderanno per fronteggiare la crisi. Indubbiamente serviranno scelte coraggiose, uomini di alto profilo e molti investimenti a favore del comparto produttivo, dove la quantità dovrà essere ridotta mentre dovrà essere potenziato sia lo strumento della comunicazione trasformando la tradizione italiana in un forte elemento di marketing che quello della vendita di qualità con posizionamenti strategici.

Molto interessanti i due Wine Tasting dedicati il primo al Friulano, il vecchio e amato Tocai, e l’altro alla Sicilia, terra vocata alle lingue del mondo, di cui sono stati presentati vini da vitigni internazionali. Nel primo, eccellente la prova dello Storico Friulano Cof di Gigante, molto bene Venica e Torre Rosazza, solo discreti Marco Felluga e La Roncaia, accettabile nella sua semplicità quello di Piera Martellozzo e sorprendente invece il Friulano Doc Annia di Bortolusso, del tutto fuori registro Livon e discutibile Ca’ Bolani mentre Lis Neris ha presentato il Fiore di Campo, un uvaggio fra tutti i monovarietali, ritenuto apprezzabile. Dalla Sicilia grande plauso per l’elegante Merlot di Planeta 2004, segno di una intelligente strategia di rinnovamento messa in campo dall’azienda che punta su eleganza e finezza; interessante il Ginolfo di Baglio di Pianetto, un Viognier molto intrigante; davvero molto buono l’Ardenza di Coottanera, da uve Mondeuse; non apprezzabili in modo condiviso invece lo Syrah di Gorghi Tondi, il Cabernet di Tasca d’Almerita e dei Principi di Butera; non giudicabile il Pinot Nero di Cusumano; piacevole nella sua scarna essenzialità lo Syrah d’annata di Fondo Antico; avvolgente e caldo il Petit Verdot passito di Maurigi, interessante ma rinviato ad altro esame il Brut Metodo Classico a base di Inzolia verde e Chardonnay di Milazzo.

Nel complesso, considerato poi lo spettacolare raduno generale di appassionati e produttori a Rifugio Faloria per il Wine Tasting delle Aquile a 2000 mt. di altezza nello scenario incomparabile della conca ampezzana, Vino Vip 2009 ha regalato spunti molto interessanti, anche se serve molto più coraggio e molta più determinazione per innalzare il rispetto verso il mondo produttivo italiano.


 


Commento Visualizza allegato       

  Versione stampabile Versione stampabile   

Precedenti:
E se la crisi mondiale non fosse un male così grande?
A Montalcino si gioca una partita determinante per il futuro del vino italiano
Il vino italiano è sotto accusa: ma perchè farci del male da soli??
Dopo la degustazione dei Vini delle Grave del Friuli a Milano
Il Pinot nero atesino conquista sempre di più gli appassionati italiani


Copyright Vinarius.it 2007
P.iva 10610870155
Powered by www.cremonaweb.it
Home Page   |   Chi siamo   |   Come associarsi   |   I nostri soci   |   Contattaci