Pavia e l’Oltrepò Pavese: come è andata? I commenti dei partecipanti

I partecipanti allo Stage Vinarius a Pavia e Oltrepò Pavese sono tornati alle loro enoteche soddisfatti, con i loro attestati di partecipazione e carichi di nuove idee, proposte e nozioni da comunicare ai propri clienti.

Riportiamo alcuni dei loro commenti sull’esperienza vissuta, e più sotto, nella gallery, le foto della consegna degli attesati.

I commenti

Eleonora Cotti, Enoteca Cotti

Ho apprezzato molto la loro accoglienza ed il modo in cui ci hanno fatto conoscere meglio il territorio non solo facendoci degustare i loro vini, ma anche attraverso la storia ed altre eccellenze come il salame di Varzi, il riso carnaroli da Carnaroli Pavese, la loro produzione di miele biologico e tutte le esperienze rilassanti che le api possono offrire all’uomo.

 

Paolo Luconi, Garage Bistrò

La Bonarda, la Barbera, la Croatina, vitigni di questa terra di frontiera tra Lombardia, Emilia e Piemonte, ed il Pinot nero vinificato in bianco, che è tipico, e rappresenta una eccellenza dell’Oltrepò Pavese. Come scrive Mario Soldati in Vino al Vino (Primo viaggio: autunno 1968 – provincie di Sondrio, Como, Pavia) “la tradizione di vinificare in bianco questo vitigno è relativamente giovane, probabilmente della metà degli anni ’50, ed ora si trova anche una spumantizzazione in rosato. Notizie certe io, però, non n’ho più di queste”.

Avevo avuto il mio primo approccio con l’Oltrepò pavese all’expo milanese nel 2015, ed avevo avuto proprio l’impressione che tutte le componenti locali lavorassero per far emergere le tradizioni e le eccellenze enogastronomiche, turistiche di queste zone. Nella visita di questi giorni ho avuto la conferma che tutte le istituzioni, i produttori, i ristoratori incontrati fossero impegnati, con rinnovato vigore, sul migliorare la comunicazione del loro ricco patrimonio.

Tornando a noi, le sessioni di agronomia al centro Vitivinicolo e la Master Class sono state interessanti ed istruttive. La storia di questi territori raccontata da donne e uomini che amano la propria realtà, le tradizioni e il proprio lavoro, mi hanno emozionato e convinto ad approfondire la conoscenza del pavese.

Infine, l’esperienza dei 23 banchi di assaggio: oltre alla alta qualità dei prodotti degustati, mi ha colpito positivamente la giovane età dei produttori, che con passione travolgente portano avanti la tradizione dei padri, rinnovandole.

Tornati, non ci rimane che “evangelizzare” i nostri clienti sull’Oltrepò Pavese.

 

Francesco Bonfio, presidente AEPI

Bella realtà, con grande potenziale, in parte inespresso. Vini e persone di livello qualitativo elevato che possono diventare ciascuno ambasciatore della zona. Il suggerimento è quello di puntare sul vino accostandolo alle produzioni agricole del territorio che aiuterebbero l’accreditamento come zona ad alta vocazione qualitativa.

 

Andrea Terraneo, presidente Vinarius

Siamo ripartiti ufficialmente con le nostre attività di formazione in presenza e ci ha fatto molto piacere partire da un territorio che ha tanto potenziale da esprimere, tanti vignaioli stanno dando ottimi segnali di qualità e di visione futura del loro territorio. Piacevoli riscoperte personalmente dal Metodo Classico DOCG e dal Buttafuoco.. meritano la nostra attenzione e il nostro lavoro di divulgazione.

 

Gianni Luxoro, Enoteca Nasacca, Carloforte SU

Esperienza bellissima, ho scoperto un territorio inaspettato di cui conoscevo solo gli spumanti. Un ringraziamento a chi ci ha ospitato per l’accoglienza e le informazioni anche culturali.

 

Andrea Gaviglio, Vino Vino, Milano

Mi è piaciuta l’apertura verso di noi, la qualità c’è e ho notato pure una crescita, una buona potenzialità che deve combattere con gli errori fatti nel passato e che alcuni (pochi) continuano a fare, ma sappiamo è difficile far un cambiamento dopo tanti anni di errori. Purtroppo stando a Milano sono il primo a risentire ma fiducioso che cambieranno sono sulla strada giusta secondo me. 

Facendo questo stage ho avuto modo di provare e conoscere realtà storiche e nuove. Una cosa positiva è il voler puntare sulla qualità e non più sulla quantità. 

Per noi è sempre interessante avere una visione più ampia di una zona che spesso conosciamo solo dal lato vinicolo!

 

La Consegna degli attestati

Scorrendo la gallery potete vedere le foto della consegna degli attestati di partecipazione, alla presenza del Sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole con delega al vino Gian Marco Centinaio e di Giovanni Merlino, commissario della Camera di Commercio di Pavia, che ringraziamo per la partecipazione e ospitalità.